La segnalazione visiva e acustica è uno degli strumenti più immediati per comunicare lo stato di una macchina e per avvertire di una situazione di pericolo. Colonne di segnalazione, sirene e avvisatori combinati traducono in luce e suono informazioni che l’operatore deve percepire in una frazione di secondo, anche a distanza e in presenza di rumore di fondo. Non si tratta solo di efficienza produttiva: in molti casi la segnalazione è un vero e proprio requisito di sicurezza, regolato da precise normative europee.

A che cosa serve la segnalazione visiva e acustica

Nei macchinari industriali la segnalazione svolge tre funzioni principali: indicare lo stato di funzionamento (macchina in marcia, in attesa, in blocco), segnalare allarmi e anomalie, e guidare l’operatore nelle diverse fasi del processo. La combinazione di segnale luminoso e acustico aumenta l’efficacia dell’avviso: il canale visivo comunica a distanza e in modo continuativo, quello acustico attira l’attenzione anche quando l’operatore non sta guardando la macchina.

Il codice colore secondo le norme

La scelta dei colori nella segnalazione non è arbitraria. La normativa di riferimento per l’equipaggiamento elettrico delle macchine (IEC/EN 60204-1) e le convenzioni internazionali di codifica per colori (IEC 60073) associano a ciascun colore un significato preciso:

  • Rosso: condizione di malfunzionamento o emergenza (es. arresto di emergenza, errore macchina).
  • Giallo: segnalazione o anomalia che richiede attenzione (es. innalzamento di temperatura o pressione).
  • Verde: funzionamento normale della macchina o del processo.
  • Blu: richiesta di un intervento esterno (es. rifornimento materie prime, manutenzione).
  • Bianco: condizioni definite dall’utente, in genere legate al monitoraggio della produzione.

Questa codifica è alla base della progettazione dei dispositivi di segnalazione luminosa come le colonne di segnalazione, le sirene lampeggianti, le sirene d’allarme LED e le colonne di segnalazione modulari, che combinano più elementi LED e un modulo buzzer in un unico componente installabile a bordo macchina.

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Requisiti di sicurezza: quando la segnalazione diventa obbligatoria

Oltre alla funzione informativa, la segnalazione ha un ruolo di sicurezza quando comunica un pericolo. In questi casi devono essere rispettati requisiti specifici di percepibilità: i segnali di pericolo visivi (trattati dalla norma EN 842) devono essere chiaramente distinguibili per colore, intensità e posizione; i segnali acustici di pericolo (norma ISO 7731) devono superare in modo netto il rumore di fondo dell’ambiente, con un livello sonoro sufficiente e uno spettro riconoscibile. La norma EN 981 definisce un sistema coerente di segnali acustici e visivi di pericolo e di informazione.

In pratica, un segnalatore acustico deve essere udibile sopra il rumore dell’impianto, spesso ben oltre gli 80 dB, e un segnalatore visivo deve rimanere visibile nelle condizioni di illuminazione dell’ambiente. La progettazione deve quindi partire da un’analisi del contesto (rumorosità, illuminazione, distanze, presenza di ostacoli).

Il quadro normativo europeo: dalla Direttiva al nuovo Regolamento

A monte delle singole norme tecniche c’è la legislazione europea sulla sicurezza delle macchine. Fino al 19 gennaio 2027 resta in vigore la Direttiva Macchine 2006/42/CE; dal 20 gennaio 2027 sarà sostituita dal nuovo Regolamento Macchine UE 2023/1230, direttamente applicabile in tutti gli Stati membri senza recepimento nazionale. Il Regolamento mantiene gran parte dei requisiti essenziali di salute e sicurezza della Direttiva, introducendo aggiornamenti su digitalizzazione, cybersecurity e nuove tecnologie.

Per i costruttori questo significa che i sistemi di segnalazione, in quanto parte dell’equipaggiamento di sicurezza della macchina, devono essere valutati nell’ambito della marcatura CE e della relativa analisi dei rischi. Chi progetta macchine destinate al mercato dopo il 20 gennaio 2027 dovrebbe già oggi allineare documentazione e componenti al nuovo Regolamento.

Segnalazione in ambienti speciali

In presenza di atmosfere potenzialmente esplosive o di condizioni particolarmente severe, i dispositivi di segnalazione devono possedere certificazioni dedicate. In questi contesti si applicano le stesse logiche di protezione delle soluzioni ATEX per ambienti a rischio esplosione: componenti costruiti e certificati per non costituire una sorgente di innesco e per garantire l’affidabilità del segnale anche nelle condizioni più critiche.

Come progettare un sistema di segnalazione efficace

  • Analizzare l’ambiente: rumore di fondo, illuminazione, distanze e angoli di visibilità.
  • Assegnare i colori secondo la codifica normativa (IEC 60204-1 / IEC 60073), senza usi impropri.
  • Dimensionare il livello sonoro dei segnalatori acustici in modo che superino nettamente il rumore ambientale.
  • Combinare segnale visivo e acustico per gli allarmi critici, così da coprire più canali percettivi.
  • Verificare la conformità nell’ambito della marcatura CE e dell’analisi dei rischi della macchina.

Domande frequenti 

Cosa significano i colori delle colonne di segnalazione?

Secondo la codifica prevista dalla normativa: rosso per malfunzionamento o emergenza, giallo per anomalia/attenzione, verde per funzionamento normale, blu per richiesta di intervento esterno, bianco per condizioni definite dall’utente.

Quanti decibel deve avere un segnalatore acustico?

Non esiste un valore unico: il segnale acustico di pericolo deve superare in modo chiaro il rumore di fondo dell’ambiente (norma ISO 7731). In molti impianti industriali questo significa livelli ben superiori agli 80 dB, da valutare caso per caso.

La Direttiva Macchine 2006/42/CE è ancora in vigore?

Sì, resta applicabile fino al 19 gennaio 2027. Dal 20 gennaio 2027 sarà sostituita dal Regolamento Macchine UE 2023/1230, direttamente applicabile in tutta l’Unione Europea.

Serve sempre sia il segnale visivo sia quello acustico?

Non sempre, ma per gli allarmi critici la combinazione dei due canali aumenta la sicurezza, perché garantisce la percezione dell’avviso anche quando l’operatore non sta guardando la macchina o l’ambiente è rumoroso.

Conclusioni

La segnalazione visiva e acustica non è un accessorio, ma un elemento di sicurezza integrato nella progettazione della macchina. Rispettare i codici colore, garantire percepibilità di luci e suoni e allinearsi al quadro normativo europeo, dalla Direttiva Macchine al nuovo Regolamento UE 2023/1230, è ciò che distingue un impianto realmente sicuro. Scegliere dispositivi conformi e progettati per il contesto d’impiego è il primo passo per proteggere gli operatori e assicurare la continuità dei processi.

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